.
Annunci online

arisblogg


Diario


12 gennaio 2006

MATTINO

 

  Non ebbi forse una volta una giovinezza amabile, favolosa, da scrivere su fogli d’oro, - troppa fortuna! Per quale crimine, per quale errore, ho io meritato la mia pigrizia attuale? Voi che pretendete che le bestie scoppino in singhiozzi di pena, che i malati disperino, che i morti sognino male, sforzatevi di raccontare la mia caduta e il mio sonno. Io, io non posso più spiegarmi come il mendicante con i suoi continui Pater e Ave Maria. Io non so più parlare!

   Però, oggi, io credo di aver finito la relazione del mio inferno. Era proprio l’inferno; l’antico, quello di cui il figlio dell’uomo aprì le porte.

  Dello stesso deserto, nella stessa notte, sempre i miei occhi stanchi si risvegliano alla stella d’argento, sempre, senza che mi commuovano i Re della vita, i tre Magi, il cuore, l’anima, lo spirito. Quando andremo, oltre le spiagge e i monti, a salutare la nascita del nuovo lavoro, la nuova saggezza, la fuga dei tiranni e dei demoni, la fine della superstizione, ad adorare - i primi! - Natale sulla terra!

   Il canto dei cieli, la marcia dei popoli! Schiavi, non malediciamo la vita.

 

 A. Rimbaud




permalink | inviato da il 12/1/2006 alle 15:33 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (7) | Versione per la stampa
sfoglia     dicembre        febbraio
 
 




blog letto 1 volte
Feed RSS di questo blog Reader
Feed ATOM di questo blog Atom

COSE VARIE

Indice ultime cose
Il mio profilo

RUBRICHE

Diario
Foto
poesie

VAI A VEDERE

IL MIO BLOG

AFASCINANTISIMO




CERCA