.
Annunci online

arisblogg


Diario


20 dicembre 2005

Vecchio bavoso.

Probabilmente anche questo Natale ci saremmo visti, ma per fortuna sei morto e sono tre anni che ricevo la grazia di non doverti incontrare, guardare, salutare, parlare come se niente fosse. Come se quei giorni non fossero mai esistiti. Gli altri parenti, mia madre, mio padre, mio fratello ti sorridevano ma non sanno quello che mi hai fatto, non sanno che merda che sei. Mio fratello ti avrebbe ammazzato. E io mi chiedo perchè non ho mai parlato, ma la risposta è semplice; come potevo, io piccola, impaurita e senza dialogo con mia madre, anzi, senza dialogo con nessuno..  quel giorno che sei stato quasi beccato e a mia madre è passato un dubbio negli occhi come una scintilla, ho avuto la certezza assoluta che non avrei mai e poi mai potuto dire niente a nessuno: lei m'ha guardato con degli occhi talmente arrabbiati e accusatori come se il tutto fosse stato per colpa mia, come se io c'entrassi qualcosa nella cattiveria, nella mostruosità di adulto che sfrutta la fragilità e soprattutto la fiducia di una bambina.
 Quel giorno ho chiuso gli altri fuori sbattendo un portone blindato con un lucchetto a tripla mandata.

Tu, stronzo, m'hai rubato la fiducia.

M'hai rubato gli ultimi anni di un'infanzia che già cercavo di trascorrere serena arrampicandomi sugli specchi.
Ma tanto a te che cazzo te ne frega? La domenica arrivavate, tu col tuo sorriso di merda, con la tua faccia da stronzo, ti dovevo salutare e porcaccia la miseria, ti sorridevo! Facevo finta di dimenticare. "Ciao auguri!" "Grazie grazie, altrettanto", che schifo, ti credo che m'è venuta un ulcera. Ma basta non ti voglio più pensare... ma non riesco a dimenticare, quando sei morto ho pensato "menomale, è finita", ho anche detto "Basta, ti perdono", ma invece il mio errore è stato quello di non averti mai vomitato addosso tutta la merda che ti meritavi, di non averti mai sputtanato davanti a tutti (e l'ho fatto soprattutto per non far succedere casini in famiglia "per colpa mia"), ti dovevo prendere a cazzotti, mandarti a pestare da qualcuno più grosso di me.
Mi dovevo liberare.
Impossibile.
Mi dispiace dirtelo da morto perchè per quanto io ti odi la mia coscienza mi dice che è sbagliato, però lo DEVO fare..
Vaffanculo zio, vaffanculo brutto vecchiaccio di merda, spero che ti sia pentito.
Il tal caso, ti perdono.




permalink | inviato da il 20/12/2005 alle 16:11 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (21) | Versione per la stampa
sfoglia            gennaio
 
 




blog letto 33150 volte
Feed RSS di questo blog Reader
Feed ATOM di questo blog Atom

COSE VARIE

Indice ultime cose
Il mio profilo

RUBRICHE

Diario
Foto
poesie

VAI A VEDERE

IL MIO BLOG

AFASCINANTISIMO




CERCA